Giorno dopo giorno dal 84

Contiamo le ore ed i minuti trascorsi in una casa circondariale, dagli anni 84 ad oggi. Non ci riusciamo.

Riusciamo però a vedere, con una piccola ricerca su google il motivo che ha portato Gus Van Sant a girare un film sulla strage di un liceo da parte di alcuni ragazzini. Leggo : copertura informativa dei giornali e accusa al cinema e videogame.

Ritorniamo a 9 anni fa quando sono stata resa ridicola dai giornali, per difendere come potevo, ciò che succede troppo spesso in città come la mia. Proviamo a ricordare le mie accuse, nascoste al macello dei giornali sui giovani.

Citare un regista che studio all’ università mentre state leggendo dai vostri uffici pieni di leggi ed articoli, vi suona oramai come una sintonia di Mozart mentre andate a dormire.

Tra lavoro, denaro, carriere intorno al destino di esseri umani. Oramai faccio parte dei vostri uffici come una figura che da anni accompagnate nella sua vita.

Non mettiamo in ballo i quaderni ritrovati, del 2005 in cui trascrivevo le leggi sui manicomi criminali e sull’incapacità di intendere e volere. La conferma dell’influenza volontaria sui ragazzi la trovo nei documentari di denuncia. Non ricordiamo la due millesima volta le copie del quotidiano vendute in due anni. Ricordo mesi di un schifoso mercato di vite. Vive o morte.

Mai sfruttato tanto un caso, ripeto, fatto scoppiare da loro. La carneficina di un quotidiano.

L’ennesimo blog per ricordarsi che ho sempre da fare le denunce proibite che vengono compensare da 18 anni di protezione anti… son stufa di ripetere ogni giorno le stesse cose che ascoltate attraverso i microfoni del cellulare.

Viste troppe cose brutte in 20 anni per danni causati sulla mia persona ma senza mai risolvere il problema perché con me ne ho accumulati altri, oppure vi dispiace togliere i militari perché non sapete come risolvere.

Non avete paura della mafia, avete paura degli altri visti i numerosi controlli riassunti con la comunicazione attraverso altri canali. Ringraziamo di avere ancora questo canale.

È triste la lacrima sulla maschera di Pierrot, devastante quella di un bambino a cui è esplosa la madre durante una guerra, distruttiva quella che non si vede neanche, cadere da un corpino innocente grasso quanto un corvo, mostrato da Amnesty è dalla foto di un famoso reporter, che immortala un corvo fermo. Fermo a guardare la preda, un bambino siriano più magro di lui.

D’altronde se l’economia deve girare, sapete come fare a sacrificare certe persone e fare del bene ad altre, e sapete che altre faranno donazioni perché possono permettersele e non cambierà nulla per quel piccino. Ce ne sarà un altro nelle stesse condizioni.

Non capisco in che modo scegliete chi sacrificare all’economia. Poi vi ricordo che i militari ci guardano tutto il giorno e, vedono tutto e tutti dal satellite. Quindi guardano una bomba messa sotto un auto ed il suo scoppio. Una delle volte in cui, tra le tante, rompevo il… ai colleghi, da Padova leggo la notizia: militari fanno intervenire i carabinieri qualche momento prima che la madre uccida il figlio.

Rimango sempre la stessa ragazzina di 19 anni fa. Continuerò a scrivervi sul blog senza fare come quei macellai pieni di rabbia o manie di grandezza.

Fiera di non essere europea

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